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2009-12-16
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AVVENTO 2009

Terza Settimana di AVVENTO - Che cosa dobbiamo fare?

Mercoledì 16 dicembre,  "Apri gli occhi"

Dal Vangelo secondo Luca

E li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che viene, o dobbiamo aspettare un altro?». Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: Sei tu colui che viene o dobbiamo aspettare un altro?». In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi vengono sanati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunziata la buona novella. E beato è chiunque non sarà scandalizzato di me!».

Commento

Nonostante la fede fortissima, nel cuore di Giovanni il Battista si insinua un dubbio. Gesù non risponde a parole alle domande dei discepoli di Giovanni, ma gli fà semplicemente notare ciò che si sta compiendo sotto i loro occhi. Giovanni il Battista ha già le risposte che cerca, ma il dubbio lo aveva accecato. Gesù gli dona uno sguardo diverso che gli permette di vedere i segni dell'amore di Dio. E' come se lo guarisse: da cieco ricomincia a vedere, da sordo ricomincia a sentire e da storpio ricomincia a camminare sulla via del Signore. Le opere di Gesù sono evidenti, ma è necessaria la fede per riconoscerle: lo sappiamo, la fede sboccia quando tocco con mano, magari sulla mia pelle, la forza delle opere di Dio. Proprio per questo, c'è bisogno di fede oggi, ma anche di opere che dicano in chi crediamo! Occhi per vedere, cuore per amare, mani per cambiare! 

Preghiera

Solidale con tutti noi, amico di una amicizia eterna, tu vuoi Signore ch'io cerchi il tuo volto fra la folla che mi turbina intorno, mi spinge, mi soffoca, mi assale. Non è una cosa facile. Eppure è questo il modo per dirti la mia amicizia: stringo una mano callosa ed è la tua; sorrido a un volto accigliato ed è il tuo; e tu se ... su ogni miseria su ogni gemito, debolezza, pena, su ogni fame, dolore, lotta, su ogni male, ogni errore, su ogni grido io devo far scendere me tutto interoper dirti che ti amo davvero. E' tremendo quanto mi chiedi, Signore, non chiedermelo troppo sovente. E vieni tu nel mio cuore per insegnarmi il sorriso, la cordialità, il soccorso concreto, e per stringere tutte le mani che brancicano nel vuoto in cerca di un pò d'amore. (W.McKelly)

IMPEGNO: un gesto di aiuto a un conoscente che soffre.



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